Casino Royale – Io e la mia ombra

Non si rimane delusi da Io e la mia ombra, piace agli affezionati di vecchia data come me, ma può piacere molto anche a chi li ascolta per la prima volta oggi. Passati i tempi dello ska, del drum and bass e della raffinata produzione di Howie B, in questo album i Casino Royale fanno tutto da soli e lo fanno molto bene. E’ evidente che Alioscia e soci si sappiano ancora divertire a suonare insieme cantando testi mai banali Continua a leggere

Joseph Arthur – We Stand As One (#occupywallstreet)

Sulla scia della visione di Wall Street: il denaro non dorme mai, ho girovagato un po’ in rete e ho trovato questo gran pezzo di Joseph Arthur ispirato da Occupy Wall Street, movimento pacifico salito alle cronache nell’autunno 2011 per l’occupazione a New York di Zuccotti Park per denunciare gli abusi del capitalismo finanziario. Lascio alle parole e alla musica ogni possibile spiegazione ed interpretazione dei Continua a leggere

David Bowie – The Singles Collection

Non amo particolarmente le raccolte, preferisco risalire sempre all’album in cui un brano era originariamente inserito. E’ una questione di principio, sono abbastanza metodico e preciso nell’organizzazione della mia libreria musicale. Mi piace sapere che brano c’era prima e dopo quello che mi interessa, che copertina aveva il disco, in che anno è uscito, cose così. Detto questo, ci sono casi in cui una raccolta  Continua a leggere

Kate Bush – Director’s Cut

Rimettere mano dopo vent’anni a due album stroncati dalla critica per tirar fuori oggi un bel disco è questione di perfezionismo, rivincita e grande forza di volontà. Tipa strana Kate Bush, non si arrende mai e dimostra che dentro The Sensual World (1989) e The Red Shoes (1993) c’era del buono. Certo che quando hai una voce come la sua è tutto più facile, ma il lavoro fatto sulle undici tracce di questo Director’s Cut è Continua a leggere

Sondre Lerche – Sondre Lerche

Dopo Hertbeat Radio, l’album per il grande pubblico, Sondre Lerche torna alle origini concentrandosi su se stesso. Lo fa mettendo solo il suo volto in copertina e si intuisce già da questo il bisogno di rimettere al giusto posto la sua musica e la sua carriera. Per farlo sceglie di avere al suo fianco il batterista dei Midlake McKenzie Smith, il produttore Kato Ådland, il batterista degli Jupiter One Dave Heilman e la Continua a leggere

Moby – Destroyed

Mi piace ascoltare spesso Moby e Destroyed, il suo ultimo album, si presta sempre molto bene al piacevole ascolto in diversi momenti della giornata. Dai suoni di Moby trapelano grandi atmosfere, spazi infiniti, senso di tranquillità e semplicità. L’album è stato concepito come una colonna sonora per città deserte alle 2 di notte, composto in stanza d’albergo in giro per il mondo durante il suo ultimo tour. Melodica musica Continua a leggere

Raiz – Ya!

Sono così affezionato a W.O.P. che non riesco proprio a non buttarmi a capofitto dentro a Ya! sperando di trovarci qualcosa di simile. Raiz a me piace, lo trovo spontaneo e sincero nella sua multietnica visione musicale, anche se lo preferisco quando canta in italiano o inglese. E’ per questo che dò 5 stelle a brani come Full of Love, Domani, Domani, Domani e One Blood, qualcuna in meno agli altri. E’ sempre bravo Continua a leggere