Marlene Kuntz – Canzoni per un figlio

Marlene Kuntz - Canzoni per un figlio Special EditionSeppur di alcune di queste canzoni io preferisca gli originali, devo ammettere a me stesso che sono questi i Marlene Kuntz che più mi piacciono. Sempre rock, ma più melodici, acustici e cantautorali del solito. Dolci come non mai in Bellezza e Canzone ecologica entrambe in versione pianoforte e voce, acustici in Stato d’animo e Ti giro intorno, quasi orchestrali in A fior di pelle che rimane sempre Continua a leggere

Tom Waits – Bad As Me

Tom Waits - Bad As MeRapito. Mi è capitato di nuovo, sono rimasto completamente rapito da Tom Waits. Il colpevole questa volta è Bad As Me, diciassettesimo album in studio di Tom uscito a ben 7 anni di distanza da Real Gone. Dentro a Bad As Me ho ritrovato tutte le anime di Tom, preferendo come sempre quella fumosa, notturna e jazz di Kiss Me. La carriera di quest’uomo è incredibile fino alla fine e la sua capacità di ammaliare e conquistare l’ascoltatore rimane intatta anche Continua a leggere

R.E.M. – We All Go Back to Where We Belong – Single

We All Go Back to Where We Belong - SingleRiconoscere che questo singolo è l’atto finale di una delle mia band preferite è dura, ma la musica e le immagini (rigorosamente non autocelebrative) aiutano come sempre a superare la tristezza del momento. We All Go Back to Where We Belong è un classico brano alla R.E.M. di quelli che piacciono a me. Evidentemente Michael Stipe e soci si sono voluti congedare dal loro pubblico alla grande, con un brano che non Continua a leggere

David Crosby – If I Could Only Remember My Name

Uno dei capolavori assoluti di David Crosby è questo. Un disco che ha fatto storia, che ha segnato un’epoca, in grado di regalare ancora oggi a chi l’ascolta (e che allora non era ancora nato!) incredibili sensazioni. Avvicinarsi ad un disco così oggi significa entrare in un’incantesimo, in un mondo magico fatto di chitarre sognanti e voci soavi. E’ un viaggio in un’altra dimensione dove si danza a piedi nudi sulla spiaggia intorno a grandi falò, Continua a leggere

The Kooks – Junk of the Heart

Dai, diciamocelo, sul ritornello di Junk of the Heart (Happy), il singolo che dà il titolo al terzo disco dei Kooks ci siamo caduti tutti. Non c’è niente da dire, l’hanno proprio azzeccato, lo canta anche mio figlio che ha 3 anni “I wanna make you happy, I wanna make you feel alive, Let me make you happy, I wanna make you feel alive at night, I wanna make you happy …… tonight. Yeah“. Parole sante cari Kooks, c’è molto bisogno di divertirsi, uscire Continua a leggere

Peter Gabriel – New Blood

“No drums, no guitars”. E’ senza batterie e senza chitarre che Peter Gabriel dona nuova linfa a 15 delle sue canzoni più belle insieme alla figlia Melanie (bravissima in Downside Up), alla vocalist norvegese Ane Brun (che non fa per niente rimpiangere Kate Bush in Don’t Give Up), alla New Blood Orchestra di 46 elementi diretta da Ben Foster e all’arrangiatore John Metcalfe. A ben guardare l’operazione non risulta nuova (vedi Symphonicities di Sting uscito poco prima) Continua a leggere

Wilco – The Whole Love

L’ennesimo splendido album di quella straordinaria band che sono i Wilco. Chi cerca ancora conferme in The Whole Love le troverà, chi li segue da tempo si compiacerà nuovamente per vedere intatte in Jeff  Tweedy e soci le stesse doti di sempre. I Wilco sono ormai in uno stato di grazia perenne, incapaci di stupire con effetti speciali di cui non hanno bisogno, perfettamente a proprio agio nell’era moderna, fantastici nel Continua a leggere

Toad the Wet Sprocket – All You Want

Toad the Wet che? Questo è quello che normalmente ottengo quando parlo dei Toad the Wet Sprocket, gruppo che ha composto alcune delle più belle canzoni del rock americano anni novanta che mi hanno fatto sognare, viaggiare, innamorare, in una parola sola: vivere! Dopo anni di silenzio (si sono sciolti nel 1998 e rimessi insieme nel 2006) sono sobbalzato davanti all’uscita di All You Want e non Continua a leggere

Lenny Kravitz – Black and White America

Di tutte le cose cantate e suonate recentemente da Lenny Kravitz questa secondo me è quella migliore. Raggiunta ormai da tempo la dimensione della rockstar che tutto può, in questo Black and White America l’artista newyorkese dà il massimo quando si concentra sulla parte black, ovvero quando omaggia palesemente i grandi della blacksploitation, gente come Isaac Hayes, James Brown e Continua a leggere

Gillian Welch – The Harrow & the Harvest

A Gillian Welch e David Rawlings sono bastate le loro voci, due chitarre, un banjo, un’armonica, qualche battito di mano o di piede per realizzare The Harrow & the Harvest, nominato miglior disco recente del filone chiamato folk revival o alternative country. In America l’album ha debuttato direttamente nella Top 20 di Billboard e ha riscosso un successo incredibile. Merito dell’affinità artistica di questa Continua a leggere

Natalie Merchant – Retrospective 1990-2005

La bella carriera di Natalie Merchant inizia molto presto quando, ancora giovanissima, diventa la prima voce dei 10,000 Maniacs. Agli inizi degli anni ’90 lascia il gruppo e inizia il suo percorso solista azzeccando subito tre singoli che vendono tantissimo in tutto il mondo. E’ proprio con WonderCarnival e Jealousy che inizia Retrospective 1990-2005, un viaggio in quindici anni di musica di un’artista Continua a leggere

Vast – Music for People

Il consiglio di un amico su Ping me li ha fatti conoscere. La scintilla è scattata immediatamente e ho ascoltato Music for People per giorni e giorni. E’ un gran bel rock quello cantato e suonato da Jon Crosby, leader dei Vast, gruppo di Austin – Texas etichettato come industrial rock. Sound pulito, forte ma non duro, gran chitarre (più acustiche che elettriche), perfette melodie. E’ un disco meraviglioso, sono troppo Continua a leggere